Pill #51: Carlo Verdone

C’è qualcosa di veramente speciale nel cinema del primissimo Carlo Verdone, una caratteristiche che, a mio avviso, è un po’ meno evidente con il tempo. In film come “Compagni di scuola”, “Acqua e sapone”, “Borotalco”, è riuscito a raccontare la sua generazione sì, ma quanto quella sua generazione è simile alla nostra, la Generazione X…

Pill #50: Essere Dylan McKay

Se penso al 1992, i miei ricordi si fanno confusi. Fu l’anno in cui le mie compagne di scuola si aprirono alla pubertà. Tecnicamente anch’io, ma solo tecnicamente. I ragazzi sarebbero rimasti un mistero per molto tempo per me. Un mistero e qualcosa di poco appetibile. Perché quando io vedo un film o un telefilm…

Pill #49: Il rovesciamento

“Stranger Things” è una serie meravigliosa nei dettagli. Va a pescare nei dettagli più intimi della nostra memoria e cambia tutto, rimescola, ti porta nel SottoSopra. C’è una scena, quella che precede il finto funerale di Will – quanto molti credono che sia vero – la preparazione dei personaggi di fronte a uno specchio e…

Pill #48: Lost

Diciamo che, temporalmente, Lost è ambientato tra il 2004 e il 2007. La grande domanda è: perché Kate e le altre indossano jeans e pantaloni a zampetta nel 2007?

Pill #47: The Deuce

Cos’ha di davvero bello The Deuce, oltre all’ovvio James Franco (che è bellissimo)? È un pezzo di storia, romanzata certo, su come sia nata la pornografia cinematografica a New York, su come siano cambiati i rapporti di potere, su come sia cambiato il ruolo delle donne proprio mentre passano dietro e non più davanti alla…

Pill #46: Yoga Hosers

Visto finalmente “Yoga Hosers” ultimo film di Kevin Smith (è su Netflix per chi vuole). Non il suo migliore – per me l’inarrivabile “Zack & Miri make a porno”, anche se ammetto che “Clerks” è stato rivoluzionario – ma una storia che mescola molti elementi con cammei favolosi e un comprimario davvero irriconoscibile. Non vi…

Pill #45: Room

Comprendere i fenomeni che ci passano davanti non è una cosa semplice. E a volte vedo che esiste molta confusione, non si riesce a comprendere bene quello che si vede o si legge. Ho iniziato questo film – si chiama Room – ma ho quasi paura ad andare avanti. Parla di una donna che è…

Pill #44: Glow

Quali sono le cose più interessanti di Glow. Innanzi tutto il fatto che riesca a sdoganare al grande pubblico l’idea del wrestling come forma d’arte. Le donne combattenti della serie sono soprattutto attrici – tranne alcune – e ci raccontano come combattere non sia tanto diverso da recitare. Il fatto che siano donne è importantissimo,…

Pill #43: Romanzo di una strage

Finalmente ho finito di vedere ieri sera “Romanzo di una strage” su Netflix. Due riflessioni, per quanto si tratti comunque di un’opera fictional. Più una battuta finale. La prima ha a che fare con il momento che stiamo vivendo e il modo in cui stiamo sperimentando una strategia della tensione un po’ diversa ma che…

Pill #42: Orange Is the New Black

Sto facendo il re-watch di Oitnb. Ho sempre sostenuto che sono i dettagli a rendere grande questa serie, ma stavolta ho notato una cosa che mi sembra abbia un significato profondissimo. Nella prima stagione, in ogni episodio, un personaggio racconta una barzelletta. Lo spettatore non sa che barzelletta è, capisce solo che probabilmente è offensiva…